Gaetano Salemi

SPIRITUALITY IN RELIGIONE LUX

Il progetto, partendo dallo studio delle luminarie, vuole invitare a riflettere sul rapporto uomo-festa, uomo-luce. Sole, luna, stelle, fulmini, scintille, torce, focolari, lampioni, fari, neon, pixel, oled: da elemento primordiale la luce diventa struttura essenziale della civiltà. L’installazione, in maniera astratta, si propone come un tempio nel quale avviene il ricongiungimento all'essenza della luminaria, che recupera una dimensione familiare ormai dissolta nel sentire comune, quasi il fulcro attorno al quale il progetto si identifica. Le luminarie, attraverso un semplice gesto di ribaltamento, emulano l’ingresso del tempio stesso rievocando una scalinata che spinge lo sguardo verso l’alto e mette lo spettatore di fronte alla luce e al suo meraviglioso bagliore.


SPIRITUALITY IN THE COLLECTIVE SPACES

Il progetto parte dallo studio delle edicole votive e dall'analisi del rapporto di interscambio tra luoghi di devozione urbana e individui. Cambiando la scala dell’icona, si inverte la dimensione tra l’uomo e la spiritualità. Abbiamo bisogno di ambienti che offrano accesso al sacro o, meglio, ci relazionino alla vita stessa nella sua sacralità. In un mondo dall'identità multiforme, sempre più urbanizzato, c’è bisogno di partecipare sia a quello che potrebbe essere chiamato “micro-place”, uno spazio con case e quartieri soddisfacenti, sia a un “macro-place”, espressione urbanistica più significativa dalle connessioni ampliate. Quando parliamo della città, parliamo di interazione uomo-uomo e uomo-ambiente-città. Il design dello spazio pubblico consente alle persone di conoscersi, di interagire gli uni con gli altri e permette la creazione di ricordi e memorie. Il progetto si propone di ripensare le città “canvas del consumo”, inserendo luoghi autonomi in cui sostare per ritrovarsi e interrogarsi sul senso della vita.

Gaetano Salemi