Design for Mediterranean Blue Ecologies

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Design for Mediterranean Blue Ecologies

Design for Mediterranean Blue Ecologies è un nuovo corso sviluppato da MADE e proposto per la prima volta agli studenti della Montana State University. Nato dalla collaborazione con il Consorzio dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, il corso esplora il design come pratica ecologica, invitando gli studenti a indagare le relazioni tra esseri umani, ambienti marini e mondi più-che-umani attraverso la prospettiva delle Blue Humanities.

Inserito nel contesto ecologico e culturale di Siracusa, il programma considera il Mediterraneo non solo come uno spazio geografico, ma come un archivio vivente di storie, conoscenze, pratiche e forme di vita interconnesse. Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce studi ambientali, scienze marine, saperi locali e progettazione di spazi, gli studenti sono stati chiamati a ripensare il ruolo del design come strumento di osservazione, consapevolezza ecologica, e comunicazione al pubblico.

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octopus

Il corso si è articolato in un percorso composto da lezioni, attività sul campo ed esperienze immersive. Le escursioni in barca e le sessioni di snorkeling all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio hanno offerto agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con l’ecosistema marino, mentre la visita al Museo del Mare di Siracusa ha permesso loro di esplorare il patrimonio marittimo della città attraverso le tecniche tradizionali di pesca, la costruzione delle imbarcazioni e la lavorazione artigianale delle nasse.

Il programma è stato arricchito da contributi provenienti da ambiti diversi — scientifici, antropologici, artistici e ambientali — che hanno ampliato la comprensione del rapporto tra uomo e mare: dalle rappresentazioni del polpo nell’arte e nella mitologia agli incontri con biologi marini, esperti ambientali e Sea Shepherd, il cui lavoro lungo la costa siracusana ha evidenziato l’importanza di un impegno continuo per la protezione degli ecosistemi mediterranei.

Il corso ha superato la distinzione tra teoria e pratica, proponendo la conoscenza come esperienza diretta del luogo. Ricerca scientifica, memoria culturale, attivismo ambientale ed esperienza sensoriale si sono così incontrati in un percorso comune, da cui è emersa una nuova forma di ricerca progettuale.

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immersion

 

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Questo percorso è culminato in FOUND, un’installazione immersiva collettiva ideata e realizzata dagli studenti in collaborazione con il duo di scenografi Scenapparente, con sede a Ortigia. Ispirata al paesaggio sottomarino di Siracusa e alla straordinaria intelligenza del polpo — una delle specie più rappresentative e vulnerabili del Mediterraneo — l’opera ha ricostruito una tana di polpo in scala reale, trasformandola in uno spazio al tempo stesso abitabile e narrativo.

Attraverso la possibilità di entrare, toccare, osservare e vivere questo ambiente, FOUND ha proposto un incontro diretto e sensoriale con il mondo marino, invitando i visitatori a guardare il rapporto con gli ecosistemi attraverso una prospettiva fondata sulla coesistenza, sulla reciprocità e sull’interdipendenza.

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Accanto all’installazione collettiva, ogni studente ha sviluppato un progetto di design individuale sotto la guida delle proprie docenti. A partire dalle osservazioni sul campo, dalle esperienze personali e dagli incontri vissuti durante il corso, questi lavori hanno raccontato in modo personale il rapporto di ciascuno studente con il mare e con il territorio di Siracusa, attraverso linguaggi progettuali differenti.

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